GUIDA ALLA CONSULTAZIONE

    Il sito permette di consultare i materiali del Progetto RAPHAEL secondo due modalità:

    • * la tabella dei manoscritti e la tabella delle edizioni consentono di accedere ad ogni testimone fotografato, leggendone la descrizione e sfogliandone in successione le pagine per mezzo di pulsanti di navigazione. La consultazione è agevolata dall'individuazione della carta o della pagina che appare sullo schermo: ciò si ottiene posizionando il puntatore del mouse sull'immagine;
    • * il database di ricerca permette di analizzare il contenuto dei manoscritti e delle edizioni sulla base delle seguenti chiavi di ricerca: città, istituzione di conservazione, segnatura, libro, descrizione, carta o pagina, brano, rubrica, melodia.
    LA CONSULTAZIONE DELLA TABELLA DEI MANOSCRITTI E DELLE EDIZIONI
    È un sistema di consultazione molto semplice e immediato che richiede semplicemente di selezionare il testimone di proprio interesse nella tabella di riferimento e di sfogliarne le pagine mediante i pulsanti di navigazione. Per ricerche di contenuto o ricerche avanzate è invece preferibile consultare il database.

    LA RICERCA NEL DATABASE
    Per effettuare una ricerca, occorre inserire nei campi il testo esatto oppure una parte del testo che si vuole reperire.

    Nel caso di caselle combinate, è necessario selezionare dalla lista del menu a tendina la voce di proprio interesse.
    Le condizioni imposte su più campi vengono concatenate tra loro mediante l'operatore AND.

    I risultati sono restituiti in ordine di apparizione nel manoscritto o nell'edizione; posizionando il puntatore sull'immagine della carta o della pagina all'interno dei record reperiti appare l'etichetta che indica il numero di carta o di pagina nella quale si può leggere il brano.

    Nel caso in cui si voglia rintracciare una melodia, è necessario impiegare quale chiave di ricerca una stringa composta dall'abbreviazione del repertorio, seguita da spazio e dal numero con cui l'incipit melodico desiderato è stato catalogato; le abbreviazioni per i repertori sono le seguenti: Mel per Melnicki, Bos per Bosse, Tha per Thannabaur, Sch per Schildbach, Mia per Miazga.
    Per esempio: per trovare tutti gli incipit del Credo catalogati da Miazga come melodia n. 279 bisogna inserire nella maschera di ricerca, nel relativo campo, la stringa "Mia 279".

    Per il repertorio RAPHAEL la stringa di ricerca è così composta:
    • * lettera R, seguita senza spazio dalla prima lettera del tipo di brano: e dunque RK per Kyrie, RG per Gloria, RS per Sanctus, RA per Agnus, RC per Credo;
    • * segue uno spazio e un numero arabo che identifica la melodia dell'incipit.
    Per esempio: per trovare l'incipit catalogato come "RAPHAEL Gloria 3" è necessario inserire "RG 3".

    Qualora si faccia una ricerca per più pagine va indicato ogni singolo numero di pagina separato dai successivi mediante punto e virgola, spazio. Pertanto per sapere quali brani appaiono in una data edizione alle pagine 181, 182 e 183 occorre impiegare la stringa: 181; 182; 183 (e non, per esempio, la stringa 181-183).
    Nel caso della ricerca di carte è necessario specificare il recto o il verso, rispettivamente indicando “r” o “v” subito dopo il numero di carta, senza spazio.
    Si consiglia comunque di impiegare le pagine e le carte quali chiavi di ricerca solo nei casi in cui si sia in grado di indicarne con estrema precisione l'esatta sequenza; se così non fosse, infatti, una richiesta non correttamente formulata potrebbe comportare una ricerca infruttuosa. Per esempio una ricerca effettuata con la chiave 175; 176 non restituirebbe i brani presenti alle cc. 175v; 176r.


    LEGENDA
    All'interno del database, le rubriche sono state uniformate testualmente al fine di facilitare la ricerca per nome nella tabella: le parole suscettibili di essere rintracciate in forme grafiche diverse sono state trascritte in un'unica forma, generalmente la più comune.

    Esempi:

    la voceè trascritta
    dupplicibusduplicibus
    sollempni solemni
    sollemni solemni;
    sollepnitatibus solemnitatibus
    sollemnitatibus solemnitatibus
    sollempnioribus solemnioribus
    marie Mariae
    octabas octavas
    pascale paschale
    pasca Pascha
    semidupplicibus semiduplicibus
    conmemorationibus commemorationibus


    INOLTRE:
    Testo della rubrica o numero di carta/pagina tra parentesi tonde ( ): lettura incerta.

    Testo della rubrica tra parentesi quadre [ ]: integrazione testuale.

    Numero di carta/pagina tra parentesi quadre [ ]: indica due possibili situazioni:
    1. 1. il numero non è indicato sul foglio.
    2. 2. il numero scritto sul foglio è palesemente errato e il numero registrato nel database corrisponde a quello che si presume si intendesse scrivere. Confronta per esempio pagina [507] del GRADUALE, Venezia, Baba, 1653 [Trento, Biblioteca Feininger, FSG 25].


    [...]: testo illeggibile.

    ||: rubrica non scritta.

    ill: melodia scritta ma illeggibile e perciò non catalogabile.

    /: il testo e la melodia del canto sono scritti in un'altra rubrica indicata da un rimando testuale, che solitamente segnala anche il numero di carta o pagina sulla quale si può leggere il canto. Il rimando testuale è trascritto nel database nel campo “Annotazioni”. Quando è possibile individuare con precisione il canto al quale si riferisce il rimando testuale, si fornisce all'utente l'indicazione della melodia facendo precedere da uno “/” l'abbreviazione testuale del repertorio di riferimento e il numero con cui è catalogato l'incipit, per es. /Tha 32. Nei casi in cui non è possibile individuare il canto è presente unicamente il simbolo /.

    *: l'asterisco indica che il canto non è conservato integralmente.
    Se l'asterisco precede l'abbreviazione testuale del repertorio e il numero con cui la melodia viene catalogata, manca l'incipit del canto, se segue il numero di catalogazione della melodia nel repertorio manca l'ultima parte oppure una parte successiva all'incipit (può accadere per esempio che a causa della perdita di un foglio manchi la parte centrale del canto ma si possa leggere quella finale). Se c'è solo l'asterisco la melodia parzialmente conservata non può essere riconosciuta. Ulteriori specificazioni si possono eventualmente leggere nel campo “Annotazioni”.
    L'asterisco è presente anche nei casi in cui i fogli su cui era scritta originariamente la melodia sono presenti ma per vari motivi si presentano illeggibili e il canto non può essere letto integralmente.

    0: il segno è presente nei casi in cui ci siano delle lacune nei fogli, è usato per indicare l'assenza del testo della rubrica scritto probabilmente su una carta o pagina mancante.


    LA CATALOGAZIONE DEGLI INCIPIT
    Tutti gli incipit delle melodie inserite nel database sono stati catalogati e provvisti di stringa di codifica alfanumerica e di informazioni aggiuntive. I repertori consultati si sono rivelati incompleti ed è stato pertanto necessario provvedere ad una integrazione che comprendesse tutte quelle melodie che non erano state ancora registrate nei repertori. I nuovi incipit sono stati contrassegnati dall'etichetta “RAPHAEL”, da una lettera alfabetica che indica la tipologia di canto: C per Credo, K per Kyrie, G per Gloria, S per Sanctus e A per Agnus e da un numero arabo che di fatto cataloga il nuovo incipit.

    Dalle pagine di restituzione dei dati del database si può, cliccando nel campo “melodia”, accedere attraverso un link alla visualizzazione del relativo record, che contiene la stringa alfanumerica, la trascrizione su pentagramma dell'incipit del repertorio e altre informazioni aggiuntive. Le trascrizioni degli incipit su pentagramma sono poste in chiave di violino tenore, anche quelle dei Gloria del repertorio di Bosse.


    LA STRINGA DI CODIFICA ALFANUMERICA
    Il sistema di codifica alfanumerica è basato sull'idea iniziale di N. Bridgman [Nanie Bridgman, L'établissement d'un catalogue par incipit musicaux, «Musica Disciplina», I (1950), pp. 65-68], successivamente rielaborata e sviluppata dalle riflessioni di G. Donato [Giuseppe Donato, Un nuovo metodo di codificazione cifrata degli incipit musicali, «Schede Medievali», 3, 1982 pp. 281-288] e di Giacomo Baroffio.

    La stringa di codifica alfanumerica prevede come primo elemento la lettera alfabetica che corrisponde al tono iniziale dell'incipit seguita da uno spazio o dal segno = che corrispondono rispettivamente all'assenza o alla presenza del legame neumatico, poi dal segno "+" o dal segno "-" che indicano rispettivamente se il suono successivo è ascendente o discendente rispetto alla nota precedente e infine il numero arabo che indica quanti semitoni intercorrono tra le due note. Per esempio: la nota parigrado è indicata dal numero 0, l'intervallo di tono corrisponde a 2, l'intervallo di quarta giusta a 5, la quinta giusta a 7, l'ottava alla lettera Z, etc. etc. Le note ribattute, indicate dal numero 0, sono sempre precedute dal segno "+".