La lauda-sequenza Verbum caro factum est, tratta dal manoscritto trecentesco F I 4 della Biblioteca Nazionale di Torino
(c. 334r ), proveniente da Bobbio (si veda il facsimile nella figura). La composizione testimonia la fortuna di questo tipo di repertorio in
latino, con brevi e semplici ritornelli adatti anche ad una esecuzione da parte di laici, probabilmente associati in confraternite e guidati da
membri del clero. La parte solistica è evidentemente destinata ad un cantore professionista o semi-professionista.
Inizio della lauda-sequenza Verbum caro factum est dal manoscritto F I 4 della Biblioteca Nazionale di Torino, c. 334r.
|