VENI CREATOR SPIRITUS

    Il testo dell’inno Veni creator Spiritus per la solennità di Pentecoste è opera del teologo benedettino Rabano Mauro (784-856) ed è ricco di insegnamenti dottrinali e di riflessioni teologiche.

    La versione melodica qui proposta, eseguita in alternanza con l’organo com’era prassi nell’epoca, è derivata dalla fortunata raccolta di Giovanni Matteo Asola, Canto fermo sopra Messe, Inni et altre cose ecclesiastiche, Venezia, 1592. L’inno è scritto con la notazione mensurale bianca e la scrittura ferma sulla carta l’interpretazione mensuralistica utilizzata ai tempi di Asola.

    Gli interventi strumentali nell’alternatim si devono alla perizia improvvisativa, nutrita da grande conoscenza stilistica, del M° Stefano Rattini e non si trovano mai scritti nei codici o nelle edizioni di riferimento.

    Questa capacità di comporre estemporaneamente sul canto fermo è sempre stata una una dote richiesta all’organista di chiesa, che gli allievi imparavano stando a stretto contatto con il loro maestro, ma non è principalmente una tecnica, bensì un’attitudine che proviene dalla grande consuetudine con il repertorio.

    La versione si può utilmente confrontare con la versione derivata dal codice di Cremona (anch’essa disponibile nel sito), che mostra alcune varianti melodiche.